Privacy a rischio: il trattamento dei dati personali
Quella della privacy e' una questione particolarmente delicata e spinosa. Con privacy (di derivazione anglosassone) si intende il diritto alla riservatezza dei dati personali e della vita privata. Negli ultimi anni, con l'evoluzione di alcune tecnologie, con l'avvento di internet e dei telefoni cellulari, il confine tra rispetto e violazione della privacy e' diventato piuttosto difficile da stabilire.
E' aumentato il numero delle cause intentate per un utilizzo improprio dei dati personali, laddove per dato personale si intende "qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente o associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale."(art.4b D.lgs 196/2003).
Per tutelare questo diritto fondamentale, e' stato nominato nel 1997 un Garante della Privacy. La sua attivita' del Garante riguarda tutti i settori della vita sociale economica e culturale del paese. Secondo l'articolo 4 del D. Lgs 196/2003 rientrano nella definizione di dati personali anche:
- "dati identificativi"
- i dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato;
- "dati sensibili"
- i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni o organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonche' i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;
- "dati giudiziari"
- i dati personali in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato: indicano la qualita' di imputato o di indagato.
Secondo il Decreto Legislativo l'interessato ha diritto di essere messo a conoscenza dell'esistenza o meno dei dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e della loro comunicazione in forma intelligibile. Per tutte le procedure inerenti al trattamento, ovvero all'utilizzo e alla diffusione di tali dati, e' necessario il consenso del soggetto interessato.
Attualmente sono moltissimi i casi e le situazioni in cui viene richiesto esplicitamente: ad esempio, prima di registrarsi a un sito web, e' necessario leggere e accettare la normativa sulla privacy oppure prima di inviare un curriculum a un'azienda, il mittente deve inserire una nota, in cui acconsente al trattamento dei dati personali. Per chi non rispetta gli articoli del Decreto Legislativo sono previste sanzioni amministrative che vanno dai 3.000 euro fino ai 60.000, mentre per il trattamento illecito dei dati personali e' possibile incorrere in una sanzione penale dai 6 ai 36 mesi di reclusione.



